Weekend in Umbria – Itinerario 1 La Valle del Tevere (tempo consigliato: almeno 2 giorni)

Partendo dall’estremo nord dell’Umbria a confine con la Romagna, la prima tappa da fare, subito dopo il passo del Verghereto, è il monte Fumaiolo (uscita di Balze), immerso nel verde degli Appennini, da dove nasce il Tevere. Il luogo è stato oggetto di attenzione particolare nel ventennio fascista, con la realizzazione di un monumento da cui sgorga l’acqua che bagnò Roma Caput Mundi. Proseguendo verso sud, lungo il Tevere, merita una deviazione, all’altezza di Pieve Santo Stefano, la cittadina di Caprese Michelangelo (in provincia di Arezzo) che dette i natali a Michelangelo Buonarroti. Il padre era il capo della guarnigione del castello del luogo, castello semplice, ma di particolare fascino.

Riprendendo la E45 una tappa la merita anche Sansepolcro, nelle cui terre nacque il pittore rinascimentale Piero della Francesca. Dopo San Sepolcro si entra in Umbria e la prima città che si incontra è San Giustino, il cui castello tardo medievale vale il tempo dedicatogli.

 

Città di Castello

Poco oltre c’è la graziosissima Città di Castello, dove Raffaello studiò ed eseguì i suoi primi dipinti. La città vale una visita, per le mura cinquecentesche, la piazza comunale, il Palazzo dei Priori, il Duomo, le chiese e soprattutto la Pinacoteca, in Umbria seconda per importanza solo a quella di Perugia, nonché il museo del pittore Alberto Burri, presso il Palazzo Albizzini.

 

Umbertide

Verso sud incontriamo Umbertide: da visitare le chiese di Santa Maria Reggia, a pianta ottogonale e Santa Croce, per la tavola del Signorelli. Oltre Umbertide la strada continua costeggiando il Tevere; le colline intorno sono ricoperte di rocche, castelli, palazzi di campagna della nobiltà perugina ed il paesaggio è davvero molto bello, ancor più se si ha il tempo di abbandonare la E45 e percorrere qualcuna delle strade secondarie. Vale la pena ricordare che su queste colline, in direzione di Gubbio, si snodava il famoso “Corridoio Bizantino”, la strada che collegava la Roma dell’Alto Medio Evo con la Pentapoli marchigiana e la città di Ravenna. I castelli e le abbazie sono così numerosi perché servivano quale luogo di rifugio per i viandanti che la percorrevano.

 

Collestrada

Lasciata Umbertide alle spalle (da dove, verso est, come detto si può raggiungere Gubbio attraverso una antica strada molto suggestiva) si arriva dopo qualche chilometro a Collestrada, nelle cui vicinanze fu fatto prigioniero San Francesco, durante una delle guerre medievali tra Assisi e Perugia. (Non lontano da qui, lungo la SS75 in direzione di Assisi, vi è una frazione del Comune di Bastia Umbra, chiamata Ospedalicchio, in cui vi è un fabbricato, oggi adibito ad hotel, che era il luogo neutrale di raccolta e cura dei feriti durante quella guerra. Da qui il nome della località.) Non devieremo verso Assisi, prendendo la SS75, ma proseguiremo sulla E45, in direzione sud lungo il tracciato del braccio Ovest della vecchia Flaminia Romana.

 

Torgiano

La strada si snoda lungo la vallata del Tevere e dopo la deviazione per Perugia, che ignoreremo, si arriverà a Torgiano, luogo di insediamento prima umbro ed in seguito etrusco. Famose le sue cantine; a queste terre è stata riconosciuta la seconda DOP in Italia. Il borgo è il classico esempio del piccolo paese medievale umbro, adagiato su una dolce collina, con un fiume ai suoi piedi. E‘ un piacere ineguagliabile passeggiare pigramente per le vie della cittadina. Notevole anche la cucina del luogo e, ovviamente, i vini. Famosissimo il museo del vino.

 

Deruta

Pochi chilometri oltre c’è la cittadina di Deruta, famosa internazionalmente per le ceramiche che qui vengono prodotte. L’arte pare che risalga agli antichi Etruschi, che già in questo luogo realizzavano manufatti simili. Se vi piace questo genere d’artigianato, qui troverete sicura soddisfazione. In questa vallata abbondano castelli di campagna ed abbazie.

 

Todi

Proseguendo verso sud arriveremo a Todi, che vale una sosta. Una visita al centro storico, che pare fosse già abitato in tempi preistorici, rallegrerà i vostri occhi: la piazza del comune, il duomo, i palazzi del popolo, la chiesa di san Francesco, le rovine romane e, ovviamente, la casa di Jacopone da Todi, uno dei padri della nostra lingua. Qualsiasi ristorante scegliate, non dimenticate di provare i piccioni alla todina!

 

Massa Martana, Colvalenza

Per chi ha tempo, consigliamo di fare una piccola deviazione sulle colline, al fine di visitare la splendida cittadina di Massa Martana, borgo medievale fortificato, sapientemente ristrutturato. Nelle vicinanze si trova anche il famoso convento di Colvalenza.

 

Acquasparta

Proseguendo verso sud arriveremo ad Acquasparta, altra bella città medievale, dove nel tardo Rinascimento (1609) dal nobile Federico Cesi fu fondata l’accademia dei Lincei. La città è famosa anche per le acque termali. I paesini nell’entroterra, sono tutti borghi medievali, tuttora ben conservati: Guardea, Avigliano Umbro, Montecastrilli, Castel dell’Aquila, ecc.).

 

Sangemini

Qui siamo già in provincia di Terni e una visita la merita anche Sangemini, famosa non solo per l’acqua, ma anche per la splendida cittadina medievale e le belle rovine romane, non lontane, di Carsulae.

 

Narni

Pochi chilometri oltre la E45 termina nella Flaminia. Proseguendo verso Roma è d’obbligo visitare la città di Narni, borgo medievale davvero ben conservato, con l’annessa rocca dell’Albornoz, l’arco di Augusto (forse il più grande ponte edificato dai Romani), la Cattedrale ed il palazzo dei Priori. Notevole la visita sotterranea alle cisterne romane. Non dimenticate di assaggiare le ciriole, un tipo di pasta locale.

A Orte, dove il Tevere pigramente si avvia verso la Città Eterna, si potrà riprendere l’autostrada in direzione Roma o Firenze, ponendo fine alla vostra gita.

 

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